selfie

Selfie è un termine entrato prepotentemente in ogni ambito legato alla diffusione dei Social Network, molto più che una moda o tendenza, il Selfie rappresenta un vero e proprio fenomeno sociale e con interessanti risvolti psicologici.

Palese che la la voglia di esibire la nostra immagine sia fenomeno tipico di questi tempi e legato a ciò che potrebbe rientrare in una forma spesso patologica di esibizionismo (in alcuni casi estremi).
Resta il fatto che farsi il Selfie è piacevole non solo perchè ci coglie in pose o momenti che vogliamo, ma perchè possiamo condividere i nostri scatti con una vasta comunità di persone.
In realtà il Selfie di nuovo non ha niente o quasi, se pensiamo al Selfie come al vecchio autoscatto delle macchine fotografiche analogiche e delle prime digitali.

La tecnologia digitale ha contribuito a rendere più semplici gli autoscatti, grazie alla possibilità di usare lo schermo a cristalli liquidi invece che il mirino e all’introduzione della fotocamera frontale nell’iPhone 4 da parte della Apple nel 2010.
La differenza fondamentale del Selfie è la condivisione sui Social Network e l’uscire dal privato come invece accadeva con l’autoscatto dove le immagini stavano la per noi o al massimo potevano essere mostrate dal tipico album, inviate tramite email o altri sistemi.

La nascita dei Selfie come fenomeno di massa e condivisione la si deve ai primi Social Network come MySpace che tra il 2006 e 2010 chiedeva gli iscritti la pubblicazione di un loro fotografia ecco che i primi Selfie vennero definiti MySpace pics.

È probabile che il primo utilizzo del termine «Selfie» sia avvenuto nel 2002 in un post nel forum australiano ABC. Se ne registrò l’uso in un altro blog australiano l’anno successivo e il vocabolo comparve a partire 2004 nel sito Flickr; per anni tuttavia non conobbe particolare diffusione e si alternò con la variante «Selfy». I primi utilizzi in Australia e la prevalenza del suffisso diminutivo «-ie» sarebbero dunque una conferma della nascita del termine in quel Paese. Ad ogni modo, la maggior diffusione all’interno della lingua inglese e l’uso internazionale si ebbero solo a partire dal 2012. Fonte Wikipedia

Ma MySpace era destinato a soccombere con l’avanzare del colosso dei social network, Facebook.
Facebook ha reso il fenomeno Selfie uno dei più grandi dei nostri tempi, non solo una semplice foto che ci ritrae ma una documentazione accurata delle mode e tendenze, delle abitudini e preferenze, dei luoghi che visitiamo e dei nostri amici più cari.
Un’infinita documentazione fotografica che rappresenta uno dei più grandi archivi digitali ove si ha una piena visione delle persone in questo 21° secolo digitale.

Fenomeno di massa ma non solo, aziende di rilievo ne hanno tratto spunto per imponenti campagne di marketing e contest di successo.
Pensiamo anche a noti volti del mondo dello spettacolo o personaggi famosi come il Papa…
Se negli anni di MySpace i Selfie erano tendenza degli adolescenti e dei giovani, oggi abbiamo un pubblico vastissimo che si fa Selfie e senza limite di età.

La capacità di documentare come siamo, dove siamo e con chi siamo nel momento dello scatto rendono i Selfie lo strumento che come un diario documenta la nostra vita giorno per giorno.
Sappiamo bene che ogni Selfie pubblicato resterà visibile sino a che esiste la rete e dunque non come monito, ma per evitare di pentirsi di immagini pubblicate e poi impossibili da rimuovere, si perchè possiamo eliminare le nostre immagini da ogni Social Network, chiederne la rimozione ai motori di ricerca… Potrebbero però sempre essere presenti sull’hard disk di qualche utente!

Ma quanto sopra non vuole essere un allarmismo, vediamo invece i casi di successo dati dai Selfie.
Ad esempio la foto di gruppo di Ellen De Generes ai Premi Oscar 2014 è risultata essere una più retwittate sino ad oggi.
Virale? Si!
I Selfie hanno ispirato diversi artisti anche in ambito musicale, ad esempio #SELFIE dei The Chainsmokers… Sicuramente un video beffardo e che prende in giro il fenomeno Selfie ma che ha raggiunto 30 milioni di visualizzazioni su Youtube e ottenuto il 1° posto nella classifica Billboard

Non solo artisti musicali ma anche grandi compagnie e associazioni hanno fatto cavallo di battaglia delle loro campagne di marketing il Selfie, ad esempio:

  • Purina
  • Wired
  • Axe deodorant
  • World Wildlife Fund
  • Nasa
  • Rodan & Fields
  • Samsung
  • Unicef
  • Marc Jacobs
  • Pizza Hut
  • National Geographic
  • Beats

Il tempo per i Selfie è ancora “giovane” e sicuramente vedremo sviluppi continui che vanno ben oltre gli attuali filtri offerti dai più noti Social.

Buon Selfie a tutti/e.

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