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Una grande realtà che tocca molti giovanissimi e meno giovani, le prospettive di lavoro per chi è su un percorso di studio o anche per chi vorrebbe investire su una propria idea.
Marco Montemagno (poi vi spiego chi è…), ne parla in un interessante video pubblicato oggi su Facebook.
Le sue considerazioni sono reali e attente alla tematica età e lavoro.

Prende ad esempio come si può ragionare a 20 anni o meno dove si considera un quarantenne già vecchio, questo è un concetto variabile proprio in relazione all’età.
Che chi abbia già una certa età sa bene che l’Italia è stato per tanti anni un “paese geriatrico“, dunque un paese dove è sempre apparso chiaro che il lavoro e le possibilità erano rivolte solo ed esclusivamente a chi avesse già una certa età.
Spesso definito un paese di vecchi ai posti di comando.

Bene, vediamo invece oggi come si può individuare la possibilità di sbocco nel mondo del lavoro e quali sono davvero le opportunità rispetto a un decennio fa o più, dove la sensazione di non riuscire a spuntare era davvero soffocante.
Punto uno è  che se sei uno studente hai un privilegio non da poco.
Ma sono solo uno studente.”, apre così una sezione del video di Montemagno, la risposta non è scontata ma attenta analisi.
“In realtà, quello che ieri poteva essere un limite è oggi una grande opportunità, aggiunge ancora Montemagno: “oggi ci metterei la firma per tornare studente oggi nel 2016, 2017, 2020….”

Pensare che si studia in un paese che non è in guerra, immaginiamo cosa significa per alcuni giovani studiare in un paese devastato dalla guerra o da problematiche di povertà impressionanti.
2,5 miliardi di persone non hanno servizi igienici, prosegue Montemagno, ciò significa che spesso diamo eccessivo valore a problemi di poco conto.

Altro punto è che oggi l’età non conta niente, nell’esempio descritto non c’è una falla: “non conta se hai 5 anni o 150 anni, se vai a chiedere grano ad un investitore, questo prenderà in esame la tua idea, il tuo progetto e la tua età sarà messa in secondo piano.
Questo prima era non raro, ma non succedeva proprio.
I numeri e i risultati non hanno niente a che fare con l’età.

Tre motivi per cui si metterebbe la firma per tornare studente:

  • Hai un sacco di tempo, ad esempio se lanci un’iniziativa online. Pensa alle opportunità attuali di diffusione, 20 anni fa e anche meno era impensabile, maggiori saranno le tue iniziative e maggiori le possibilità di successo. L’esempio del cantante non fa una piega, pensa a quelli che hanno azzeccato una sola canzone decente e ci campano a vita. Dunque basta centrare un progetto valido per avere risultati inaspettati.
  • Il grande vantaggio è che chiunque può diventare un premio nobel in qualunque argomento nuovo, ci fa l’esempio di Snapchat cambia nome da Snapchat INC. a Snap INC. che racchiude Snapchat e Spectacles. Ecco, la riflessione è: quanti sono a conoscere questo argomento? Nessuno!
    Nessuno perchè non esisteva.
    Della realtà virtuale o realtà aumentata il 99% del pianeta non ne sa nulla.
    In sintesi: “Scegli nuovo settori e li puoi padroneggiare a qualunque età.”
  • Lo studente non viene avvertito come un competitor, ciò gli da la possibilità di provare, testare, intervistare e conoscere senza che ci siano limiti proprio perchè non rappresenta un pericolo o un concorrente.

In conclusione, se ti capita di pensare:
“Ma sono solo uno studente…”, pensaci due volte, perchè in realtà è una grande occasione!

Vuoi sapere chi è Marco Montemagno? Ne parleremo più avanti in modo dettagliato dedicando un articolo alla sua attività e alla sua biografia.
Per adesso e per saperne di più visita la sua pagina Facebook: https://www.facebook.com/montemagno/

 

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