Spotify

Scopriamo quali sono le applicazioni Social preferite dai giovani nel 2016.

Che anche gli adolescenti amino alla follia Snapchat è risaputo: in meno di 12 mesi Snapchat ha avuto milioni di download e viene usato da oltre 100 milioni di utenti ogni giorno.
A cosa si deve un successo tanto eclatante?
La semplicità di utilizzo per i giovani, con un’azione semplice quanto inviare un SMS.
La fascia di età parte dai 14 anni e arriva sino ai 35, ripartiti per tipologia d’uso: inviare selfie, fare video dei luoghi in cui ci si trova, mostrare ai propri amici ciò che si sta facendo etc…

Spotify è certamente la migliore applicazione per ascoltare musica, una delle preferite dai millennials: oltre 100 milioni di utenti al giorno.

Instagram, altro grande favorito che non conosce specifiche fasce d’età, adorato dagli adolescenti sia per la semplicità d’uso sia per la grande varietà dei suoi filtri e per la funzionalità di messaggistica diretta.

Amato da tutti e anche oggetto del fenomeno Finsta, in particolare per i giovani.
Cos’è Finsta?

Nasce dall’unione dei termini “falso” e “Instagram”, in pratica un profilo falso.
Viene usato per la pubblicazione di foto “imbarazzanti” o ritenute meno gradevoli se utilizzate sul profilo principale.

Sono pochissimi comunque i giovani che non hanno un profilo Finsta, in genere il profilo è usato solo per condividere alcuni contenuti con una ristretta cerchia di amici consentendo di mantenere il profilo reale sempre in linea con le preferenze dei propri follower, dunque immagini perfette e studiate sotto ogni punto di vista, con filtri accuratamente scelti.

Finsta consente di inviare e condividere immagini immediate e senza uso di filtri, immagini magari divertenti o particolari senza correre il rischio che colleghi di lavoro, parenti o genitori le possano vedere.
In sintesi un Finstagram mostra solo ciò che vuole a quella ristretta cerchia di amici e non al mondo intero.

Twitter riveste un ruolo marginale tra le app preferite dai più giovani sebbene la piattaforma abbia intrapreso decise azioni per renderne più coinvolgente l’utilizzo. Aggiorna tutto in tempi rapidissimi, si può esprimere velocemente un Tweet e senza i tempi, la pesantezza e lentezza di Facebook. I giovani dai 17 ai 20 anni esprimono discreto consenso e anche un eufemismo: “Scrivere su Twitter è spesso come lanciare grida nel vuoto cosmico”

Facebook è usato da tutti ma decisamente meno dai giovani e dagli adolescenti.
L’app è certo presente su ogni dispositivo ma viene relegata a un uso limitato: una delle ragioni principali è quella sorta di riserbo per i fatti personali dei giovani che non amano particolarmente che nonni, genitori o fratelli siano sempre informati dei loro stati.
Per i più giovani è uno strumento già vecchio ma ritenuto ottimo invece per gli eventi e il sistema dei gruppi. Dai 14 ai 17 anni sono le fasce di età che ne fanno minor uso.

Google+ è invece un perfetto sconosciuto e praticamente inutilizzato dai 14 sino ai 20 anni, non è tra le piattaforme più amate dai giovani, alcuni neanche sanno di cosa si tratti.

A Vine (per quanto funzionale) viene preferito Youtube.

Facebook per i più giovani potrebbe anche non esistere ma Facebook Messenger è lo strumento che ha sostituito senza dubbio i classici SMS.
Facebook Messenger è utilizzato come principale sistema di comunicazione con i propri contatti, usato principalmente per invio testo.
Ruolo minore riveste WhatsApp, e praticamente usato di rado per la messaggistica istantanea è Snapchat.
Telegram inizia a farsi notare seppure arranchi ancora tra i più giovani.

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